3 thoughts on “Tutto il pane del mondo

  1. C’è un morbo che si insinua nella mente di giovani donne, ragazze, minando il fisico, lo spirito e l’anima.
    Un morbo silenzioso, terribile che l’autrice conosce bene. E’ l’anoressia, la fame d’amore, un morbo di cui Fabiola De Clercq ha sofferto per anni e che ci descrive in questo suo libro – cronaca. Una cronaca della sua malattia, che l’ha vista ingrassare e dimagrire fino a raggiungere il peso di 27 kg, delle difficoltà ad accettare ed amare il suo corpo imperfetto.
    La cronaca di una malattia

  2. Un libro che nemmeno definirei romanzo, ma piuttosto una cronaca, un sunto stringato del diario intimo e segreto di una ragazza che ha vissuto nei foschi meandri dell’anoressia e della bulimia. Tutto il pane del mondo infatti è un’opera autobiografica, uno sfogo, una testimonianza diretta che l’autrice ha voluto dare delle proprie esperienze distruttive alle prese con il disturbo silente dell’alimentazione, ancora troppo sconosciuto e sottovalutato per essere diffuso e prevenuto come dovrebbe.
    L’

  3. A distanza di anni e a mente più matura e lucida, posso dire di avere apprezzato questo libro. L’ho preso in scambio su Bookmooch, senza quindi nessuna spesa e con la certezza che se mi avesse annoiato-infastidito-spaventato ecc. l’avrei dato via senza rimorsi. Credo invece di essere pronta ora ad affrontare anche altre letture simili, come il tanto discusso “Wintergirls” di Laurie Halse Anderson, autrice che adoro per via di “Febbre 1793”. Questo brevissimo testo si legge in pochissimo tempo, m

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